PANCIA PIATTA

Pancia piatta: come conquistarla

Rimodella alla perfezione il girovita con questo workout, preparato dalla nostra personal trainer, che ti propone in sequenza il crunch classico e le sue varianti più efficaci

I muscoli del girovita, i tanto citati addominali, non definiscono solo la tua silhouette. «Sono importanti anche per la postura e l’equilibrio, perché proteggono la schiena. Mantenerli allenati, perciò, non è utile solo sotto il profilo estetico.

«La muscolatura addominale è formata da retto, obliqui e trasverso, che devono essere tonici e forti in egual misura. Inoltre, il lavoro su queste fasce va compensato con esercizi per i muscoli lombari, i loro antagonisti, così da creare un “corsetto naturale” che aiuti il corpo a contrastare l’effetto della forza di gravità, che inevitabilmente ci attira verso il basso».

La frequenza ideale

Per avere risultati in tempi brevi segui con costanza la nostra routine di esercizi. Se il tuo “core” è fuori allenamento, parti con 2 sedute settimanali, poi passa a giorni alterni.

Associa al circuito 30 minuti di aerobica, 2 volte a settimana: ti basta camminare a passo svelto per garantirti un valido effetto bruciagrassi.

Un training molto utile se ami correre

Ti piace correre? «Il running è uno sport d’impatto, il rischio di danni alla colonna c’è. Evitarlo è però possibile. Basta rinforzare i muscoli profondi del “core”: il trasverso dell’addome, e l’obliquo interno. Sono muscoli molto importanti per tutti gli sportivi», sottolinea la nostra esperta Elena Buscone.

Quindi, integra il tuo programma di uscite con questo workout, che ti offre un lavoro completo su tutti i muscoli che fasciano l’addome e sostengono il busto.

Attenta alla respirazione

«Se vuoi allenare gli addominali nel modo giusto e più efficace, impara a respirare»

«Se durante il workout hai la sensazione che la respirazione si blocchi vuol dire che non stai rispettando le fasi corrette di inspirazione ed espirazione. Di conseguenza non arriva sufficiente ossigeno e nutrimento al muscolo e lo sforzo è inutilmente più intenso. Gli esercizi devono sempre prevedere contrazione e rilassamento, inspirazione e espirazione. Si espira, dalla bocca in fase di contrazione, si inspira, dal naso in quella di rilassamento. Così il diaframma non ostacola il lavoro degli addominali, che sono muscoli collegati alla respirazione, ma anzi lo accompagna».

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